Meditazione quotidiana

DIO VEDE IL RISULTATO

“...e l’occhio suo scorge quanto v’è di prezioso” (Giobbe 28:10)

Meditazione di oggi

Anche se questo versetto si applica, nel suo contesto, all’uomo, quanto più lo possiamo attribuire a Dio, “perché il suo sguardo giunge sino alle estremità della terra, perch’egli vede tutto” (v. 24) e, “...Colui che ha formato l’occhio non vedrà egli?” (Salmo 94:9). Infatti, il Signore vede dei grandi risultati laddove noi scorgiamo soltanto il travaglio per ottenerli. Dio vede Giuseppe pronto per il trono d’Egitto: lo scettro di quella grande nazione è nella sua mano. Egli scorge la corona e gli abiti regali, il governatore per la cui sapienza i popoli saranno sfamati e la casa di Israele preservata. Giuseppe, da parte sua, cosa vede? Privato della sua veste variopinta, egli è afferrato dai fratelli e gettato in un pozzo. Venduto ai madianiti, è condotto schiavo in una terra straniera. In Egitto è accusato falsamente e gettato in prigione. Dimenticato da tutti, egli deve affrontare una dura prigionia. Sembra che gli anni migliori della sua vita saranno così sprecati. Che cosa deve fare? Abbandonare la fede nelle visioni che Dio gli aveva concesso tanto tempo prima? Oppure attendere, continuando a confidare in Lui? Alla fine giunge la liberazione. Gli tolgono gli abiti da carcerato, viene liberato dalle catene, il re finalmente lo chiama! Giuseppe, all’improvviso, è esaltato sopra tutti i sapienti del paese, e alla sua vista il popolo si inginocchia. In tutto l’Egitto non c’era nessuno pari a Giuseppe. Accade sempre così: Dio vede il risultato glorioso quando noi riusciamo a scorgere unicamente un percorso duro e tortuoso. Egli ode le grida gioiose che accompagnano il raccolto, mentre noi abbiamo soltanto la prospettiva di una terra fredda e dell’oscurità di una tomba. In questo risiede la nostra sicurezza e ogni benedizione: donarci a Colui che sa come trarre da noi il profitto migliore, e lasciare a Lui completa libertà di azione.


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