Meditazione quotidiana

QUESTO O NULLA

“Coloro dunque che erano stati dispersi se ne andarono di luogo in luogo, annunziando la Parola” (Atti 8:4)

Meditazione di oggi

La promessa di Cristo si è adempiuta. I discepoli sono stati riempiti di Spirito Santo, e ora vanno nel mondo per essere testimoni di Cristo. Non pensate, nemmeno per un attimo, che essi siano tutti predicatori, né tantomeno che ciascuno di loro abbia un compito predeterminato all’interno della chiesa. Tuttavia tutti, allo stesso modo, escono per essere Suoi testimoni, per vivere, cioè, una vita simile a quella di Gesù Cristo. Questo è il motivo per cui lo Spirito Santo è stato dato. Essi avrebbero potuto predicare, ma la loro predicazione si sarebbe risolta in un messaggio vuoto, se la loro vita non fosse stata conforme a quella di Gesù. Bisognava conquistare il mondo non mediante le dottrine, i credi, o ricorrendo a metodologie particolari, ma attraverso una vita simile a quella di Cristo. Questi credenti dovevano vivere in mezzo alla gente, compiere il proprio lavoro quotidiano e testimoniare di Gesù vivendo come Lui. Quali sarebbero stati i risultati, se avessero detto unicamente che Cristo è il Figlio di Dio risorto dai morti, e che loro erano stati mandati ad annunciare il Suo nome? Il mondo li avrebbe derisi dicendo: “Che cosa si sono messi in testa questi poveri giudei?”. Ciò che confermò la loro testimonianza fu proprio il fatto di vivere secondo il modello di Cristo: con verità, purezza, abnegazione, disponibilità ad aiutare gli altri e ad amare tutti. La loro vita era affrancata dalla ricerca del piacere personale e dall’orgoglio del mondo, dalla tirannia dei suoi precetti e dall’andazzo dominante: era una vita non più legata indissolubilmente alla miseria di ciò che è visibile, né dominata dalla ristrettezza del presente, ma vissuta in vista dell’eternità. Di fronte a questo la gente non poté fare a meno di ricevere la Buona Notizia e di credere in essa. Probabilmente molti provarono avversione per la luce, che li condannava, e per la bontà, che li svergognava, ma non poterono restare indifferenti di fronte alla testimonianza dei discepoli. La persecuzione che misero in atto era rivolta contro questa potenza: non era altro che il riconoscimento implicito di ciò che affermava la Scrittura: “Costui è l’erede: venite, uccidiamolo, e facciam nostra la sua eredità”. È di gran lunga migliore un cristianesimo perseguitato che una religione “mondana”, o troppo debole per suscitare un qualsiasi disagio. Il cristianesimo non può essere altro che l’espressione di una progressiva somiglianza a Cristo: o è questo o non è nulla.


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