Meditazione quotidiana

L’INFERNO DEL NOSTRO EGOISMO

“Se il ferro perde il taglio e uno non l’arrota, bisogna che raddoppi la forza” (Ecclesiaste 10:10)

Meditazione di oggi

Caro amico, presta bene attenzione, perché questo è l’Evangelo di Dio. Gesù, abbandonando la luce e la gloria divina, è sceso tra noi, ci ha raggiunto nelle nostre tenebre. Egli è venuto per redimerci dalla nostra condizione di inutilità. Mediante la Sua grazia e sapienza Egli può portarci in alto e trasformarci completamente. Può operare nel nostro cuore e renderci adatti, modellandoci in vista del Suo servizio, facendo di noi uno strumento di benedizione. Questa è la Buona Novella. Se ti senti privo di valore, sprovvisto di qualsiasi capacità, mancante della benedizione celeste, Gesù Cristo può fare di te uno strumento prezioso. Donati a Lui, ed Egli può rendere la tua esistenza gioiosa, elargirti una vita all’insegna di una dolcezza soprannaturale. Questo è il significato di Betlemme e del Getsemani, del Figlio di Dio crocifisso e della tomba vuota. Per questo motivo Egli si è presentato tra noi in tutta la Sua potenza di risurrezione: per poterci redimere dal nostro misero stato e renderci conformi a una vita di benedizione in favore di coloro che ci circondano. Ti prego, per quell’agonia e passione, per quella morte e sepoltura, per la vita e la morte del Salvatore, di non avere altra concezione della religione: essa significa servizio oppure nulla. L’eresia più dannosa consiste nella convinzione che Gesù Cristo è venuto nel mondo, soltanto per salvarci dall’inferno e per condurci in cielo alla nostra morte. Egli, invece, è venuto per salvarci anche dall’inferno del nostro egoismo: Egli è venuto per prenderci subito e per portarci fin da ora in una dimensione celeste, in cui possiamo finalmente praticare il bene.


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