Meditazione quotidiana

FARISEISMO PURO

“...procacciate la perfezione...” (II Corinzi 13:11)

Meditazione di oggi

Appare evidente che se siamo nel combattimento significa che stiamo cercando di rendere perfetto il nostro io. Ma se mi appoggio soltanto sul mio io andrò incontro a un sicuro fallimento e, se non esiste un modo diverso per procacciare la perfezione, non vale la pena darsi da fare e preoccuparsi. Non riesco a consacrarmi al Signore in modo duraturo. Il mio proposito vacilla e viene meno di fronte al mutare delle circostanze. Sono debole, insincero e ho la memoria sempre troppo corta. I miei desideri più nobili domani stesso cessano di volare. Precipito nuovamente verso il basso e mi ritrovo a terra, con le ali stanche, ancora più indifferente di prima. L’unica consacrazione possibile non avviene per merito mio o della mia volontà. L’unica autentica consacrazione consiste nell’intervento diretto del Signore, che mi possiede completamente, che mi chiama e vuole servirsi proprio di me. La chiave del successo non risiede nella mia possibilità di dare, quanto piuttosto nell’attitudine a ricevere. Il segreto non è quello di arrendersi a Lui ma, piuttosto, quello di accettarLo in modo pieno. La mia mente deve essere attaccata a Lui senza riserve. Lo sforzo per raggiungere la perfezione da soli non si risolve sempre in un immediato fallimento. A volte funziona, inizialmente, ma per fallire in seguito in modo ancora più miserevole. Imprigionando la parte ribelle del proprio io, un’altra parte esclama: “Adesso ti renderò perfetta”. Così il nostro io taglia e martella sé stesso per modellarsi, si mutila e si dà una forma, fino a quando non riesce a entrare nello stampo ideale. Poi viene lucidato con l’acido solforico, levigato con la carta vetrata, ed è oggetto di altri processi di finitura. Qual è il risultato? Ai nostri occhi si presenta una delle realtà più tristi e desolanti che si possa toccare con mano: un io molto levigato. Un’insieme di autocompiacimento. Come poteva essere diversamente? Tutti i pensieri, i desideri e l’intero scopo della vita sono stati concentrati su sé stessi. E ora quell’io perfezionato diventa il modello mediante il quale si misura tutto il resto e a cui tutti devono conformarsi, altrimenti non c’è speranza per loro, in questo mondo o nell’altro. Ma questo è fariseismo.


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