Un messaggio per te

PERDONO GRATUITO, LO VUOI ANCHE TU?

PERDONO GRATUITO, LO VUOI ANCHE TU?

E non avendo essi di che pagare, condonò il debito ad ambedue” (Vangelo di Luca 7:42).

Tutti noi siamo, spiritualente, in debito. Naturalmente ci sono delle differenze sull’ammontare dei debiti. Alcuni hanno peccato molto, altri forse meno, ma c’è sempre un debito! Siano agli occhi nostri i debiti piccoli o grandi, dobbiamo ammettere che non abbiamo niente con cui pagarli! Come nel racconto del Vangelo, non siamo in grado di pagare né i cinquanta denari né i cinquecento. Il creditore della vicenda condonò, comunque, ad entrambi.

Per il Signore è semplice perdonare tanto i peccati più “grandi” quanto i più “piccoli“. Ed è l’unico che può farlo: “In lui abbiamo la redenzione, il perdono dei peccati” (lettera di Paolo ai Colossesi 1:14). Solo in Cristo Gesù potremo essere liberati dai nostri debiti.

Un re doveva una grande somma di denaro ad uno dei suoi nobili, ma non poteva pagarla. Il nobile fece una grande festa in onore del suo re. Al centro della sala bruciava un fuoco di legna profumata. Durante la festa l’ospite portò tutte le ricevute firmate dal re e le gettò nel fuoco, cancellando in questo modo, oltre a ogni possibilità di recupero del credito, anche qualsiasi prova del debito.

Questa è la maniera in cui Dio agisce con i peccati di quanti credono in Lui: li getta tutti nelle fiamme profumate del sacrificio di Cristo, e di essi non si udirà più nulla.

Li getta così lontano che è impossibile ritrovarli: “Egli non ci tratta secondo i nostri peccati, e non ci castiga in proporzione alle nostre colpe. Come i cieli sono alti al di sopra della terra, così è grande la sua bontà verso quelli che lo temono. Come è lontano l’oriente dall’occidente, così ha egli allontanato da noi le nostre colpe” (Salmo 103:10-12.

Li getta in un luogo così profondo che nessuno li potrà più recuperare, solo per il Suo amore: “Egli tornerà ad avere pietà di noi, metterà sotto i suoi piedi le nostre colpe e getterà in fondo al mare tutti i nostri peccati” (Libro di Michea 7:19).

Un uomo bizzarro portava con sé un libriccino, che toglieva spesso dalla tasca e chiamava la sua “biografia”. Aveva soltanto tre pagine, e anche se non vi era scritta neppure una parola, sosteneva che quei fogli raccontassero tutta la storia della sua vita. La prima pagina era nera, parlava del peccato, la sua condizione iniziale. Rabbrividiva quando la guardava. La seconda era rossa: raffigurava il sangue versato da Cristo; la sua faccia risplendeva quando la osservava. La terza era bianca a raffigurare quello che era diventato, lavato dal sangue di Gesù, reso più bianco della neve. Il suo libro racconta la storia di ogni vita redenta.

Tra il nero dei nostri peccati ed il bianco della redenzione deve sempre venire il rosso del sangue di Cristo che ha pagato per noi ogni debito, lo ha fatto anche per te.

Il perdono è già stato “pagato” da Gesù, ora vuoi essere perdonato anche tu?


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