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FINESTRE ROTTE

FINESTRE ROTTE

Diversi anni fa negli USA venne fatto un esperimento di psicologia sociale. Furono lasciate due auto in strada, due automobili identiche, stessa marca, modello e colore. Una fu parcheggiata nel Bronx, la zona povera e conflittuale di New York, l’altra in un ricco e tranquillo paese della California. Un team di specialisti in psicologia sociale, era pronto a studiare il comportamento delle persone in ciascun sito.

Alla prima auto lasciata nel Bronx volontariamente fu rotto un finestrino. In poche ore la macchina cominciò ad essere smantellata. Rubarono le ruote, il motore, gli specchietti retrovisori, la radio, ecc. Tutti i materiali che potevano essere utilizzati furono presi, e quelli non utilizzabili distrutti. Dall’altra parte, l’automobile abbandonata in California, rimase intatta.

È comune attribuire le cause del crimine alla povertà. Tuttavia, l’esperimento in questione non finì lì. I ricercatori decisero di rompere un vetro alla vettura parcheggiata in California. Il risultato fu che avvenne lo stesso processo, come nel Bronx di New York: furto, violenza e vandalismo ridussero il veicolo nello stesso stato.

Perché il vetro rotto in una macchina abbandonata in un quartiere presumibilmente sicuro è in grado di provocare un processo criminale? Non è la povertà la causa di questi atti di vandalismo. Un vetro rotto in un’auto abbandonata trasmette un senso di deterioramento, di disinteresse, di non curanza. 

Successivamente è stato fatto un altro esperimento nelle medesime città. Volutamente è stato rotto un vetro di un edificio. Il risultato? In entrambe le città dopo qualche settimana tutti gli altri vetri dell’edificio sono stati rotti con delle pietre.

La morale è la seguente: ciò che trascuri è soggetto a deterioramento.

 

FINESTRE ROTTE: LA FAMIGLIA

Il matrimonio è un’idea di Dio, fu infatti la prima istituzione voluta dal Creatore. Fu stabilito prima della legge, prima d’ogni forma d’autorità e prima del peccato. L’istituzione del matrimonio ha il suo fondamento nella volontà di Dio. 

Esaminando la creazione prima della formazione dell’uomo, si nota che Dio afferma che tutto era buono. 

Poi Dio creò l’uomo e solo per lui usò un superlativo: “Molto buono” (cfr. libro della Genesi 1:27,31). Il superlativo dunque fu applicato alla creazione della coppia, al matrimonio, alla famiglia. Se poi pensiamo che il primo miracolo che il Dio fattosi uomo ha compiuto fu a favore di una famiglia, durante le nozze di Cana quando cambiò l’acqua in vino, allora ci rendiamo conto di come Dio è interessato alla famiglia.

Eppure, quante finestre rotte! Separazioni e divorzi, famiglie distrutte, figli segnati per sempre, sono sotto gli occhi di tutti. 

È certamente un segno degli ultimi tempi vedere molta gente fuggire dall’idea di contrarre un matrimonio, per paura di un doloroso fallimento (cfr. prima lettera a Timoteo 4:1-4). 

Come quell’auto alla quale fu rotto il finestrino, come quell’edificio al quale il vetro fu rotto, ciò che trascuri permetterà a “qualcuno” di rubarti ogni cosa. 

Dio è interessato al tuo matrimonio e desidera benedirlo. Solo Lui può salvarlo!

 

FINESTRE ROTTE: IL PECCATO

Le due macchine sono state smontate semplicemente perché il finestrino era rotto. Le vetrate dell’edificio sono state distrutte semplicemente perché un vetro era stato rotto e non era stato riparato nell’arco di una settimana.

Così è anche per il peccato: entrato attraverso il primo uomo, si è diffuso per tutta la terra e l’uomo è stato derubato della comunione con Dio e della pace con Dio.

Per alcuni “peccato” non è altro che un concetto medievale, che aveva lo scopo di incutere timore nei fedeli. Molti ritengono che il peccato sia una condizione relativamente naturale dell’essere umano e di conseguenza non poi così grave; altri ancora hanno limitato e classificato il peccato agli atti dell’omicidio e del furto, giustificandosi con espressioni tipo: “Io non sono un peccatore: non uccido e non rubo!”.

Alla luce della Bibbia non esiste davanti a Dio nessun uomo che sia privo di peccato: “Tutti hanno peccato, e sono privi della gloria di Dio” (lettera ai Romani 3:23). Infatti, dal primo peccato commesso da Adamo, l’uomo ha ereditato una naturale tendenza e inclinazione alla condotta malvagia, tanto che finché vive lontano da Dio né è completamente immerso. Non esistono quindi “grandi” peccati o “piccoli” peccati, ma come una piccola macchia rende un vestito sporco, allo stesso modo qualsiasi peccato, grande o piccolo che sia, rende l’uomo peccatore.

Rendersi conto di esserlo e confessarlo davanti a Dio, porta l’uomo ad avere comunione con Dio ed a realizzare la Sua misericordia e la Sua pace: “Chi copre le sue colpe non prospererà, ma chi le confessa e le abbandona otterrà misericordia” (libro dei Proverbi 28:13).

 

FINESTRE ROTTE: LA CHIESA

La Comunità locale si distingue da tutte le associazioni di carattere culturale e religioso. Essa non è un club religioso, né un’istituzione umana, ma un organismo vivente edificato dal Signore stesso mediante l’opera dello Spirito Santo. Non è una organizzazione umana, ma una comunità di credenti che si amano e si radunano nel nome del Signore per lodarLo, glorificarLo e servirLo.

A volte nascono malintesi, contese, fraintendimenti. La chiesa del Nuovo Testamento, pur non esente da problemi, era formata da credenti ripieni dello Spirito Santo che studiavano e meditavano la Parola ed avevano una vita di preghiera individuale e comunitaria. Essi conducevano una vita familiare coerente, avevano una testimonianza efficace ed erano conquistatori d’anime per Cristo. Tutti cercavano e promuovevano la comunione fraterna e l’unità. 

Noi abbiamo la responsabilità di conservare questa unione fraterna riparando i vetri rotti: “Sforzandovi di conservare l’unità dello Spirito con il vincolo della pace” (lettera agli Efesini 4:3). 

 

Caro lettore, applica anche tu lo stesso principio. Ciò che trascuri andrà deteriorandosi sempre di più e questo riguarda anche la tua famiglia, i tuoi figli, il tuo rapporto con Dio ed anche con gli altri. 

Se trascuri una crepa nel muro della tua anima, la crepa diventerà sempre più grande fino a far crollare tutto.

Ripara la finestra rotta: solo allora nessuno potrà entrare e distruggere ciò che fino ad oggi hai costruito: “Il ladro non viene se non per rubare, ammazzare e distruggere. Io son venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza” (Vangelo di Giovanni 10:10).

 

Mimmo Modugno

 


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