La storia dell'Istituto

Coniugi Mascali Correva l'anno 1955; e in Macchia di Giarre (CT), quieta e ridente frazione di poche migliaia di anime, posta alle pendici orientali del vulcano Etna, non v'era nessuna adunanza evangelica, ma solo due famiglie di credenti, quella di Vito Sorbello e l'altra della sorella Grazia Sorbello, venuti alla fede tramite il ministerio del fratello Salvatore Spinella. Si radunavano in località "Peri" ove presiedeva il fratello Giuseppe Cavallaro.

Nello stesso anno abbracciavano la fede i coniugi Salvatore e Dora Mascali, prima lui e dopo pochi mesi lei.

Sebbene ancora novizi, erano abbastanza zelanti da mettere a disposizione la loro abitazione per svolgere i sevizi di culto evangelico. Ben presto il numero dei partecipanti aumentò, tanto da richiedere l'affitto di un locale adatto allo scopo, dove i credenti potevano agevolmente adunarsi, edificarsi a vicenda e spandere con semplicità il seme dell'evangelo, la testimonianza del Cristo Signore e Salvatore. Così, con tanta semplicità, nacque a Macchia di Giarre una 'Missione Evangelica' guidata dal f.llo Mascali.

Dopo poco tempo, si scatenò una persecuzione, si ripetevano così le vicende narrate dalla Bibbia (Atti 8:1), i coniugi Mascali dovettero fuggire e si trasferirono a Pozzillo Superiore, un tempo fiorente centro di rinomati acque sorgive nel comune di Acireale. E ancora, da Pozzillo, a seguito di un'altra persecuzione si ridussero a Macchia, dove con rinnovato zelo continuarono la predicazione dell'evangelo. Intanto il Signore aveva dato loro la possibilità di costruirsi una casa e parte di essa la destinarono come locale di culto della Chiesa di Macchia. Trascorso qualche anno anche questo locale divenne insufficiente per le riunioni di culto della domenica.

I coniugi Mascali non avevano figli. La sorella Dora, nelle sue preghiere, chiedeva al Signore di darle dei figli. Una notte, nel silenzio, udì una voce che le disse: "Non pregarmi per la prole; ma piuttosto fai qualche cosa per i vecchi".

Una notte, il Signore parlò di nuovo: "Comprate il terreno a fianco alla vostra casa". La mattina seguente il fratello Mascali disse: "Dora, il Signore mi ha detto le stesse cose che ha detto a te". Cos pregarono insieme.

Fratelli Mascali, Dapozzo e Gilgen Dopo poco tempo in occasione di un convegno nazionale dei pastori che s'è tenuto nella città di Napoli, avendo un po' di tempo libero i coniugi Mascali visitarono la libreria evangelica 'Centro Biblico' per comprare alcune cose. Lo incontrarono due fratelli Erino Dapozzo e Fredy Gilgen che non avevano mai visto, si scambiarono alcune notizie dopo essersi presentati.

Questi fratelli venivano dalla Svizzera e andando in Sicilia avrebbero voluto visitarli. Senza sapere ancora nulla, il Signore li preparava ad usarsi di loro per portare avanti il Suo piano.

Era il 1967 quando i fratelli svizzeri andarono a trovare i coniugi Mascali. Appena arrivati nella loro casa dichiararono che il Signore, lo stesso giorno che si erano incontrati a Napoli, aveva messo nel loro cuore di andarli a trovare e sapere qualcosa da loro perchè volevano aiutarli. Grandemente commossi i coniugi Mascali raccontarono loro ciò che il Signore aveva rivelato e del desiderio di realizzare una casa per gli anziani con annesso un locale di culto ancora più ampio. Questi fratelli dichiararono: "Questa è opera del Signore!". Dopo aver pregato presero del denaro e lo donarono ai coniugi Mascali, aggiungendo: "Fate qualcosa per il Signore e veniteci a trovare in Svizzera per alcuni giorni, il Signore ci ha fatto incontrare per questo".

Costruzione nel 1970 Anche in Svizzera, con loro e in mezzo agli emigrati italiani, hanno portato la Paola di Dio. Quando stavano per partire, questi fratelli presero una busta con dentro del denaro dicendo: "Iniziate per fede e Dio provvederà, comprate il terreno vicino casa vostra". Così è stato fatto e dopo aver presentato un progetto all'Amministrazione Comunale, sono iniziati i lavori di costruzione che durarono sino al 1970.

Iniziata la costruzione, non mancarono difficoltà e problemi di varia natura ma lo scoraggiamento non prevalse, e l'opera continuò il suo corso finchè giunse al termine; perchè "Le cose dette da parte del Signore avranno il loro compimento" (Luca 1:45).

Il 30 luglio del 1970, come in un sogno, la casa di riposo aprì le sue porte per accogliere vecchi e vecchiette. Non vi fu una inaugurazione ufficiale, tipo quella delle grandi occasioni sociali; ma sospiri di sollievo per tutti quei vecchietti che da tempo erano in attesa. Le scene erano commoventi; la gioia indescrivibile.

Si potevano notare persone anziane che venivano da ogni parte, tutti coi visi raggianti di gioia, i loro corpi provati da tanto soffrire, un po' curvi per il peso degli anni e appesantiti dalla stanchezza della vita; erano mitigati da una nuova speranza; quella di trovare un rifugio cristiano, onde riposarsi, rifocillarsi e concludere i loro giorni di vita terrena nella grazia di Dio, nella comunione fraterna e in adorazione al Signore. La casa non chiedeva loro a quale denominazione appartenevano, ma tutti venivano accettati. Infatti, inizialmente si chiamò: "Casa di Riposo Evangelica per tutti". Iniziò la sua attività con 13 anziani.

Primi ricoverati nel 1970 Nel maggio del 1971, per alcuni giorni, la Casa di Riposo venne visitata da 5 figli di Dio: I coniugi Dapozzo, i coniugi Hoffmman, che erano missionari e il fratello Gred Gilgen, allora collaboratore del fratello Dapozzo. Guardavano con interesse i lavori fatti, la costruzione della Casa di Riposo.

I fratelli Dapozzo e Gilgen gioirono nel vedere la Casa di riposo già in attività, si congratularono con il fratello Mascali e lo esortarono a continuare fedelmente in quell'opera di solidarietà cristiana-sociale, senza però trascurare l'opera evangelistica che deve avere il primo posto. Promettendo il loro futuro e fattivo appoggio, come 5 colombe volarono alla volta della Svizzera.

Più tardi nel tempo, tutti i locali, per desiderio dei coniugi Mascali e con l'approvazione di Erino Dapozzo, furono intestati alle Assemblee di Dio in Italia, Ente Morale di Culto con D.P.R. 5-XII-1959 nø 1349. In seguito con la Legge di intesa con lo Stato, 22 novembre 1988 n. 517 a norma dell'articolo 14, la "Casa di Riposo per tutti" prendeva un nome definitivo, essendo eretta a 'Istituto', diventava così: Istituto Evangelico "BETESDA", Casa di Riposo per Anziani, facente parte alle Assemblee di Dio in Italia, pur costituendo personalità giuridica a se stante rimane sempre sotto il controllo delle A.D.I.

Oggi l'Istituto ha la capacità ricettiva di 40 posti letto. E' amministrato da un Consiglio di Amministrazione indicato dal Consiglio Generale delle Chiese A.D.I. ed eletto in Assemblea Generale ogni due anni. Conta 18 persone tra dipendenti e collaboratori, sotto la direzione dell'attuale Consiglio di Amministrazione composto dal Past. Paolo Lombardo quale presidente, dal Past.Calogero Palumbo quale vice presidente, dal Past. Antonino Barbera quale direttore amministrativo e dai Pastori Francesco De Luca e Gaetano Tagnese quali consiglieri.

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