INTERROGATIVO...
QUANDO DICO DI CREDERE NELL’AUTORITÀ DELLA BIBBIA, QUALE
LIBRO TOTALMENTE ISPIRATO DA DIO, NOTO IN QUELLI CHE MI ASCOLTANO UN
ATTEGGIAMENTO DI BENEVOLO COMPATIMENTO.
Dinanzi
all’aria indulgente, a volte sprezzante, di quanti con autosufficienza
dissentono dalle nostre dichiarazioni di semplice fiducia nell’Evangelo, non
bisogna mai reagire ma, amorevolmente,cercare di spiegare a questi nostri
interlocutori i motivi della nostra dichiarazione di fede. Infatti,per mezzo
dello Spirito Santo, Gesù vivente continua ad ammaestrare e a far comprendere
il senso della Sua Parola a tutti coloro che ne riconoscono la fondamentale
importanza.
IL PAPA DI CARTA
In
genere, quando si parla di ispirazione della Scrittura la reazione più comune
delle persone è la derisione, che d’altronde rappresenta un atteggiamento
esteso a tutto ciò che è religione.
Per costoro, la Bibbia non è altro che un
insieme di miti e leggende superstiziose.
La
ragione di questa presa di posizione è dovuta all’opinione che la dottrina
dell’ispirazione della Scrittura non sia razionalmente fondata.
Perciò, molto spesso gli evangelici sono
considerati coloro che, invece di un "papa in carne ed ossa", hanno scelto un
"papa di carta": la Bibbia.
RIPUDIO DEL CONCETTO DI AUTORITÀ
In ogni
essere umano esiste un’avversione innata per l’autorità, anche perché nel corso
della storia ne è stato arbitrariamente distorto il valore in forma di crudele
dispotismo,schiavizzando milioni di persone.
La paura di ricadere sotto una sorta di
schiavitù ideologico-religiosa spinge molti a dichiararsi indifferenti e non
impegnati.
L’uomo contemporaneo ha voluto esprimere
liberamente questa sua avversione per l’autorità in ogni campo della convivenza
sociale, richiedendo la massima autonomia e libertà di scelta.
Dal punto
di vista teorico, questa posizione, pur essendoestrema, può essere possibile ma è bene puntualizzare che
praticamente, alla fin fine, tutti siamo influenzati da"persuasori occulti" che
dirigono le scelte individuali e collettive.
Nel campo
religioso esiste un disaccordo sul riconoscimento del principio di autorità.
L’autorità di Cristo è ammessa da tutti i
cristiani, ma le difficoltà sorgono quando deve essere intesa e definita.
Generalmente si parla di tretipi di autorità:
a.Autorità
delegata
È quella
che Cristo avrebbe dato al "Magistero della Chiesa", intendendo quest’ultimo
come non specificatamente riferito all’una o all’altra chiesa
istituzionalizzata, ma anche ai varî "capi carismatici" sorti di tempo in tempo
durante questi ultimi venti secoli.
Tra costoro molti hanno affermato di essere
"inviati" da Gesù Cristo con specifiche rivelazioni e messaggi messianici, ai
quali nessuno deve obiettare ma soltanto sottostare.
È evidente che questo concetto di autorità
delegata non trova alcun fondamento biblico ed è contrario alla logica più
semplice, perché in tal caso Dio avrebbe lasciato il mondo alla mercé della
volontà di individui isolati, dovendosi gli altri fondare sulle loro
dichiarazioni incontrollabili;
b.Luce interiore
Altri
tendono a individuare l’autorità di Cristo nella "luce interiore" e personale
attraverso la quale il Signore si rivela direttamente all’uomo senza l’ausilio
della Bibbia.
Questa posizione, che mette da parte ogni
possibilità di verifica del messaggio ricevuto, è molto pericolosa.
Ogni persona ha una sensibilità diversa,
esisterebbero quindi in seno alla chiesa molteplicità di dottrine, spesso in
antitesi fra loro senza alcuna possibilità di controllo.
Anche in questo caso è chiaro il rifiuto di
ogni forma individualistica di rivelazione di Dio all’uomo.
Questa tendenza rivela ancora una volta il
senso di orgoglio più profondo e il ripudio totale del concetto di autorità;
c.Autorità
della Scrittura
La
posizione cristiana evangelica riconosce, invece, l’autorità della Bibbia; i
credenti e le comunità cristiane per mezzo della Parola di Dio si sottomettono
all’autorità di Cri-sto; l’invito divino è amore: "Chi ha orecchio ascolti ciò
che lo Spirito dice alle chiese ..." (Apocalisse 2:7); questo è un richiamo ad
ascoltare le Scritture, mediante le quali lo Spirito Santo parla ancora.
Il Signore Gesù stesso ripetutamente
sottolinea l’autorità delle Scritture.
Basti ricordare il bellissimo episodio
evangelico dei due discepoli sulla via di Emmaus per notare che "... cominciando
da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture le cose che lo
concernevano"(Luca 24:27).
È importante anche la dichiarazione
entusiasta degli stessi discepoli: "... Non ardeva il cuor nostro in noi
mentr’egli [Gesù, NdA] ci parlava per la via, mentre ci spiegava le Scritture"
(Luca 24:32).
In
un’altra occasione, Gesù risorto disse ai Suoi discepoli:"... che tutte le cose
scritte di me nella legge di Mosè, nei profeti e nei Salmi, fossero adempiute"
(Luca 24:44); segue poi questa importante dichiarazione: "Allora aprì loro la
mente per intendere le Scritture ..." (Luca 24:45)
Questa è
l’unica "luce interiore" che i credenti evangelici accettano, quando Gesù
stesso, per mezzo dello Spirito Santo, apre la mente e ci fa comprendere il
senso della Sua Parola.
Nella
Bibbia è Dio stesso che si rivela per istruirci alla salvezza:"... queste cose
sono scritte, affinché crediate che Gesù è il Cristo, il Figliuol di Dio, e
affinché, credendo, abbiate vita nel suo nome" (Giovanni 20:31), e ancora: "Io
v’ho scritto queste cose affinché sappiate che avete la vita eterna, voi che
credete nel nome del Figliuol di Dio" (I Giovanni 5:13).
Gesù dice: "Chi ha i miei comandamenti e li
osserva,quello mi ama; e chi mi ama sarà amato dal Padre mio, e io l’amerò e mi
manifesterò a lui" (Giovanni 14:21).
È
evidente che la Bibbia stessa afferma di essere la rivelazione divina per
istruirci alla salvezza.
Essa è l’unico mezzo per credere in Gesù
Cristo, per essere certi della salvezza in Cristo e per vivere secondo le norme
che Cristo stesso ha lasciato.
L’autorità
della Bibbia, quindi, è fondamentale: la Parola di Dio ha autorità sugli uomini
perché essa è stata pronunciata da Dio stesso:
"Iddio, dopo aver in molte volte e in molte maniere
parlato anticamente ai padri per mezzo de' profeti, in questi ultimi giorni ha
parlato a noi mediante il suo Figliuolo, ch'Egli ha costituito erede di tutte
le cose, mediante il quale pure ha creato i mondi" (Ebrei 1:1,2).
La dottrina della suprema autorità della Bibbia
scaturisce, quindi, dall’autorità divina e da Cristo Gesù, il Creatore e il
Salvatore.
Gli increduli continuano ad esprimere benevoli sorrisi di
compatimento, i veri cristiani preferiscono un "Papa di carta" perché,
oltretutto, conoscono a priori le scelte da fare e le norme da seguire.
(tratto da "A Domanda Risponde Vol.1" Ed. Adi-Media - Via
della Formica, 23 – 00155 Roma –
www.adi-media.it)